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Avviso di garanzia a Verona: cosa fare quando lo ricevi.

Hai ricevuto un avviso di garanzia? Cosa fare subito | Verona

21 ago
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 10 ott

Hai ricevuto un avviso di garanzia a Verona e ti stai chiedendo cosa significa e cosa succede adesso? La prima cosa da sapere è che non è una condanna e non dimostra che l'accusa sia fondata. L'informazione di garanzia serve a tutelare il diritto di difesa quando il Pubblico Ministero deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere.

L'art. 369 c.p.p. prevede oggi che l'atto contenga una descrizione sommaria del fatto, l'indicazione delle norme che si assumono violate, la data e il luogo del fatto e l'invito a nominare un difensore di fiducia.

Se insieme all'avviso hai ricevuto una convocazione o un'altra notifica, non fermarti alla parola “garanzia”: è soprattutto l'atto collegato a dirti se esiste una scadenza o un'attività imminente.


Hai ricevuto un avviso di garanzia con una convocazione o una scadenza?

Puoi far esaminare allo Studio l’atto completo e le notifiche collegate.

Se non hai urgenza, continua a leggere ↓


Ho ricevuto un avviso di garanzia: cosa faccio subito?

  1. Conserva tutto ciò che hai ricevuto, comprese le altre pagine, la busta o la documentazione della notifica quando disponibile.

  2. Controlla se c'è una data vicina per un interrogatorio, un accertamento tecnico, una convocazione o altra attività.

  3. Non cancellare chat, email, fotografie, file o documenti collegati ai fatti.

  4. Evita di contattare persone coinvolte nel procedimento per concordare spiegazioni o ricostruzioni.

  5. Fai esaminare l'atto completo, non soltanto la prima pagina.

Se la notifica o la convocazione proviene dai Carabinieri, può essere utile leggere anche cosa può significare una convocazione o una notifica dei Carabinieri.

Perché arriva l'avviso di garanzia?

L'informazione di garanzia non viene inviata semplicemente perché esiste un'indagine. L'art. 369 c.p.p. la collega al momento in cui il Pubblico Ministero deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere.

Per questo ricevere l'avviso può essere il primo momento in cui una persona viene a conoscenza del procedimento, ma non significa che le indagini siano concluse né che sia già stata presa una decisione sulla responsabilità.

Cosa bisogna controllare nell'atto?

Sono particolarmente importanti:

  • l'autorità procedente e la Procura indicata;

  • il numero del procedimento, quando presente;

  • la descrizione sommaria del fatto;

  • le norme di legge richiamate;

  • la data e il luogo del fatto;

  • l'indicazione del difensore d'ufficio, se presente;

  • eventuali convocazioni, avvisi o termini contenuti negli atti notificati insieme.

La lettura di questi elementi consente di capire che cosa sta realmente accadendo, evitando di attribuire all'avviso un significato che non ha.

Se insieme all'avviso c'è una convocazione

Una convocazione per interrogatorio, un accertamento tecnico o un altro atto può richiedere una valutazione più rapida. L'urgenza deriva dal tipo di attività e dai termini indicati, non dalla semplice denominazione “avviso di garanzia”.

Se devi presentarti presso Carabinieri, Polizia o Procura, è utile chiarire prima in quale veste sei convocato e per quale attività. Non tutte le convocazioni hanno lo stesso significato.

Posso nominare un difensore di fiducia?

Sì. L'art. 369 c.p.p. prevede espressamente l'invito a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia. L'eventuale presenza di un difensore d'ufficio non impedisce una successiva nomina di fiducia.

Per una valutazione degli atti puoi approfondire la consulenza penale a Verona e l'assistenza in diritto penale.

Ho 24 ore per rispondere?

No: non esiste un termine generale di 24 ore collegato al solo avviso di garanzia. Eventuali scadenze dipendono dall'atto concretamente notificato e dalla fase del procedimento.

La regola delle ventiquattro ore che talvolta viene confusa con l'avviso riguarda altri adempimenti processuali e non significa che chi riceve un'informazione di garanzia debba “rispondere entro 24 ore”.

Quando posso conoscere gli atti dell'indagine?

Non sempre è possibile ottenere immediatamente tutto il fascicolo. L'accesso agli atti dipende dalla fase delle indagini e dal tipo di attività compiuta. Il difensore può verificare quali documenti siano già conoscibili e quali iniziative siano concretamente utili.

Se in seguito ricevi l'avviso di conclusione delle indagini, si apre una fase diversa: puoi approfondire cosa significa l'avviso ex art. 415-bis c.p.p..

Tre errori da evitare

  • Ignorare l'atto pensando che non abbia conseguenze solo perché si chiama “avviso”.

  • Cancellare materiale che potrebbe essere rilevante per ricostruire i fatti.

  • Contattare direttamente altre persone coinvolte prima di avere compreso il contenuto degli atti.

Una difesa utile parte prima di tutto dalla conservazione dei dati e da una lettura precisa della documentazione.

Quali documenti conviene preparare?

Tieni insieme l'avviso completo, eventuali ulteriori notifiche ricevute contestualmente, un documento di identità e una cronologia essenziale dei fatti. Se esistono messaggi, email, fotografie, documenti di lavoro o altri elementi collegati alla vicenda, è preferibile conservarli nel formato originale quando possibile.

Domande frequenti

L'avviso di garanzia significa che sono colpevole?

No. È un atto a tutela del diritto di difesa e non contiene una decisione di colpevolezza.

Devo nominare subito un difensore?

L'atto invita a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia. Se è accompagnato da una convocazione o da un'attività con tempi ravvicinati, è particolarmente importante far esaminare subito tutta la documentazione.

Posso spiegare subito la mia versione dei fatti?

Prima di prendere iniziative è normalmente più prudente comprendere quali fatti sono contestati, quale atto deve essere compiuto e quali elementi risultano già documentati.

L'avviso di garanzia e l'avviso di conclusione delle indagini sono la stessa cosa?

No. Sono atti diversi e intervengono in momenti diversi del procedimento.

Puoi inviare allo Studio una copia completa dell'atto ricevuto per una prima lettura della documentazione. L'invio di messaggi o documenti non comporta automaticamente l'assunzione dell'incarico professionale e non interrompe termini o scadenze.

Contatti Studio: 347 821 2088


Per maggiori informazioni o per una valutazione della tua situazione, puoi contattare lo Studio.


Fonti normative

Art. 369 c.p.p.; art. 369-bis c.p.p.; legge 9 agosto 2024, n. 114. Contenuto informativo generale, aggiornato alla data di pubblicazione e non sostitutivo della valutazione del caso concreto.

A cura dell'Avv. Giacomo Giulianelli, avvocato del Foro di Verona.

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