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Avviso di garanzia a Verona: cosa fare quando lo ricevi

Immagine del redattore: Giacomo Giulianelli
Giacomo Giulianelli
22 ago
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 2 giorni fa

Ricevere un avviso di garanzia può creare allarme, ma il primo dato da chiarire è semplice: non è una condanna e non significa che l’accusa sia già stata provata. È un atto previsto dal codice di procedura penale per tutelare il diritto di difesa quando il Pubblico Ministero deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere.

Dal 25 agosto 2024 l’art. 369 c.p.p., modificato dalla legge n. 114/2024, prevede che l’informazione di garanzia contenga anche una descrizione sommaria del fatto, oltre alle norme che si assumono violate, alla data e al luogo del fatto e all’invito a nominare un difensore di fiducia.


Cosa fare subito dopo aver ricevuto l’avviso


La prima cosa utile è conservare l’atto completo, compresa la busta o la documentazione relativa alla notifica quando disponibile. Non limitarti alla prima pagina: numero del procedimento, Procura competente, norma contestata, data del fatto e presenza di altri avvisi possono cambiare completamente il quadro.

Se l’avviso accompagna una convocazione, un interrogatorio, un accertamento tecnico o un altro atto con tempi ravvicinati, è importante farlo esaminare subito. L’urgenza non deriva dalla parola “garanzia”, ma dall’eventuale attività processuale collegata e dai termini concretamente indicati negli atti.


Avviso di garanzia e colpevolezza non sono la stessa cosa


L’informazione di garanzia viene notificata nella fase delle indagini e non contiene un giudizio definitivo sui fatti. La Procura sta svolgendo accertamenti e la posizione deve essere valutata sugli atti disponibili, evitando conclusioni anticipate sia in senso accusatorio sia in senso difensivo.

Per questo è poco utile cercare di “spiegare subito tutto” per telefono a persone coinvolte nel procedimento o contattare autonomamente chi potrebbe essere sentito come testimone. Prima conviene capire quali fatti sono contestati e quali elementi sono già documentati.


Quali informazioni controllare nell’atto


Controlla almeno: l’autorità procedente; il numero del procedimento se indicato; la descrizione sommaria del fatto; le norme richiamate; la data e il luogo del fatto; il nominativo dell’eventuale difensore d’ufficio; l’eventuale invito o avviso relativo a un atto successivo.


Posso scegliere un difensore di fiducia?


Sì. L’art. 369 c.p.p. prevede espressamente l’invito a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia. La presenza di un difensore d’ufficio non impedisce di nominare successivamente un avvocato di fiducia.


Si possono vedere subito tutti gli atti dell’indagine?


Non necessariamente. La possibilità di conoscere e ottenere copia degli atti dipende dalla fase procedimentale e dal tipo di atto compiuto. Il difensore può verificare quali documenti siano già accessibili e quali attività siano opportune in quel momento.


Tre errori da evitare


Primo: ignorare l’atto perché “tanto è solo un avviso”. Secondo: cancellare messaggi, file o documenti che potrebbero essere rilevanti. Terzo: contattare persone coinvolte per concordare ricostruzioni o versioni dei fatti. Una difesa utile parte dalla conservazione dei dati e dalla lettura precisa degli atti.


Documenti utili per il primo confronto


Prepara l’avviso completo, eventuali ulteriori notifiche ricevute insieme, un documento di identità e una cronologia essenziale dei fatti. Se esistono messaggi, email, fotografie, documenti di lavoro o altri elementi collegati alla vicenda, conservali nel formato originale quando possibile.



Domande frequenti


Ricevere un avviso di garanzia significa essere colpevoli?


No. L’avviso di garanzia serve a rendere conoscibile l’esistenza dell’indagine nei casi previsti dalla legge e a consentire l’esercizio del diritto di difesa. Non contiene una decisione di colpevolezza.


Devo nominare subito un avvocato dopo un avviso di garanzia?


L’atto invita a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia. Se insieme all’avviso è previsto un atto urgente o una convocazione, è opportuno far leggere immediatamente tutta la documentazione a un difensore.


L’avviso di garanzia ha un termine di 24 ore per rispondere?


Non esiste un termine generale di 24 ore collegato al solo avviso di garanzia. Eventuali scadenze dipendono dagli altri atti notificati e dalla fase del procedimento.


Fonti normative e istituzionali


Riferimenti verificati: art. 369 c.p.p. nel testo vigente; legge 9 agosto 2024, n. 114; banca dati Normattiva. Contenuto informativo generale, aggiornato alla data di pubblicazione.

Hai ricevuto questo atto e vuoi capire cosa fare?

Puoi inviare allo Studio una foto completa dell’atto ricevuto, oscurando se preferisci i dati non necessari al primo contatto. La valutazione effettiva richiede sempre l’esame della documentazione e del caso concreto.



L’invio di un messaggio o di documenti non comporta automaticamente l’assunzione dell’incarico professionale e non interrompe termini o scadenze.

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